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è il silenzio a svegliarmi
dopo il brusìo sottile della pioggia
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sui vetri le gocce sono scaglie iridescenti
disegnano spirali senza fine
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la stanza s’apre nell’azzurro del cielo
una nuvola sola nello spazio
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dorme su un bicchiere di cristallo
come una magica scena di Magritte
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del brusìo rimane solo un’eco nella mente
un tessuto sdrucito di figure sbiadite
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mi abbandono alla brezza calda del cielo
per ritrovare l’intelligenza del nulla
