
Ad A.B.
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ormai un ricordo
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E' ormai un ricordo
il tuo delirio,
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la tua sete d'amore
sospesa nel vuoto
in assenza di gravità,
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l'ossessione
di una mano avara
che non ti accarezza,
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l'attesa del tuo corpo
nella noia
di fragili penombre.
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Ora il tuo sentiero
mi appartiene,
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riconosco tutti i sassi
e i cespugli,
ogni sensuale increspatura
del suo ritmo sinuoso,
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respiro i riflessi dorati
della tua pelle
profumata di muschi
e di licheni:
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nulla più ti frantuma.
